DOMANDA
Egregio Dott.ssa Guido ho 22 anni.Più di un anno fa in seguito ad un periodo stressante accusai extrasistole frequenti e mi rivolsi al cardiologo che mi fece fare degli esami: holter 24h 1000 besv e 148 bev monomorfe e isolate soprattutto dopo i pasti (accusavo molta aerofagia),ecocardiogramma dimostrò pvm senza rigurgito, esami ematici compresa tiroide nella norma, PA 100/65, fc media 48/50 bpm e durante la notte fino a 35 bpm. Nessuna cura e rassicurazioni!! Non fumo più da 3 mesi. Fino a 3 anni fa giocavo a calcio tra i professionisti e praticavo jogging 1 ora al giorno. Adesso per motivi di studio pratico jogging almeno 2 volte a settimana + qualche partita a calcio ogni tanto. Le domande che vi pongo: le extrasistole sono pericolose? all’epoca ho fatto tutti gli esami necessari o servono ancora altri? Sò che la bradicardia nello sportivo è normale, ma lo è anche nel mio caso anche se non pratico sport agonistico da 3 anni o è dannoso? a riposo oggi arrivo anche a 40 bpm. Preciso che non accuso nessun disturbo, nessun sintomo, corro anche per 1 e mezza di seguito. Però vedendo nel mondo dello sport quelle morti improvvise il dubbio e la paura, a volte,vengono anche a me. In attesa La ringrazio anticipatamente.
Cordialmente
RISPOSTA
Gent.imo Signore,
le extrasistoli da lei descritte hanno caratteri di benignità e anch’io come il suo cardiologo mi sento di tranquilizzarla. Potrebbero in parte essere secondarie all’aerofagia (cerchi di tridurre tale disturbo, magari assumendo del carbone vegetale) ed in parte secondarie al prolasso mitralico di cui lei è portatore. Per quanto riguardo la bradicardia è secondaria alla sua attività fisica ed è assolutamente priva di complicanze.
Continui con le sue abitudini senza preoccuparsi. Nel caso avesse altri dubbi mi ricontatti tranquillamente,
le auguro buona giornata,
Dr..ssa Giampaola Guido