DOMANDA
Buongiorno Dott. De Ponti,
sono una donna sportiva di 36 anni e ho appena fatto un intervento di condroplastica al ginocchio destro.
Il referto parla di condropatia-condromalacia di 4° con iperpressione femoro-rotulea.
Prima dell’intervento mi era stato proposto l’autotrapianto per la ricostruzione della cartilagine ma dal risultato ottenuto mi è stato sconsigliato se prima non si interviene sul riposizionamento della rotula per togliere l’attrito.
Prima di intervenrire sulla rotula mi è stato consigliato di provare con iniezioni di acido ialuronico e aumento del quadricipite femorale con particolare attenzione al vasto mediale in quanto tale tipologia di intervento comporta un lungo recupero.
Visto che pratico calcio, sci e trekking cosa mi comporta questo tipo di problema?
Come è risolvibile?
Grazie
RISPOSTA
I problemi di alterazione dei rapporti articolari della femoro rotulea sono multiformi e complessi. Tutto quanto Le è stato proposto è in teoria applicabile ai casi tipo il suo. Occorre innanzitutto porre una diagnosi precisa sul tipo di alterazione, sulla sua entità e fare un piano terapeutico che solitamente inizia con metodiche conservative (rieducazione, farmaci, condroprotettori) e successivamente valutare anche trattamenti chirurgici che possono comprendere interventi di riallineamento rotuleo e di riparazione della cartilagine. Le variabili però sono veramente molteplici. Pertanto è impossibile dare un consiglio specifico senza valutare direttamente il caso.