DOMANDA
Tutto è iniziato dal 23/02 scorso quando un reumatologo di napoli mi sospetta del MORBO DI BEHCHET e guardando una tac torace,risonanza cervicale ed in più le analisi tra cui ves tas ana emocromo etc. (che mi aveva prescritto il mio dott. dell’asl dopo mia insistenza xchè già soffrivo di dolori vari al torace, gambe, braccia da circa due mesi e fatto per gradi antinfiammotorio orale seractil 400, toradol fiale e il dolore persisteva fino ad arrivare alla bentelan 4 mg fiale la prima volta x tre gg. poi l’ho ripreso la seconda volta x 5 gg. senza risolvere nulla)alla fine mi ha diagnosticato tre ernie cervicali, osteartrite reumatoide, lombosciatalgia cronica, neuropatia enfatica con aftosi orali e mi chiede di fare una visita urgente dall’oculista. dopo 4gg riesco a farmi la visita oculistica dalla quale non si evince nulla al momento. Nel frattempo mi da una cura lyrica cp 75 mg.la 1^sett. solo sera e dopo 1 cp alla mattina e 1cp alla sera, arcoxia cp da 90 mg dopo pranzo x 45gg e sindalud 2 mg 1 cp prima di andare a dormire. Inizio la cura senza nessun risultato minimo e dopo un mese
ritorno da lui con alcuni esami e rx rachide in toto e bacino dati da lui stesso dove si evincono le ernie cervicali l’artrosi e dalle analisi cliniche i linfociti bassi e globuli bianchi la 1^ volta alti e la 2^ volta normali con linfociti sempre bassi e lui mi conferm che si tratta di Morbo di bechet. Non contenta adesso vorrei un altro consulto e mi hanno parlato di un’esame genetico
RISPOSTA
ho scartato la seconda consulenza perchè era la prosecuzione della presente (stesso autore e sospetto diagnostico), ma naturalmente l’ho letta.
Casi complessi come il suo non possono certo risolversi via mail, ma richiedono un consulto e una valutazione ambulatoriale frequente presso un centro reumatologico universitario od ospedaliero. Controlli e scelga sul sito www.reumatologia.it i recapiti napoletani che preferisce. La ricerca di alcuni alleli del sistema HLA è fattibile presso un centro trasfusionale ospedaliero, ma fornisce solo una indicazione di probabilità non di certezza in presenza del sospetto di m. di Behcet. Quest’ultima ha dei criteri classificativo/diagnostici internazionali certi e prevalentemente basati sul quadro clinico. Un buon reumatologo li conosce o li rintraccia facilmente via internet. Successivamente stabilirà la terapia che oggi si avvale d numerosi farmaci inclusi eventualmente gli agenti biologici.
Mario Carrabba