sindrome mielodisplasiche

    DOMANDA

    Salve dottore,mio padre ha 76 anni e da un anno ha iniziato un calvario di viaggi ospedalieri per trasfusioni. Poco più di un anno fà trovarono i suoi valori di emoglobina molto bassi(poco più di 8 g/dl),anche piastrine e globuli bianchi erano sotto i valori.Fu ricoverato per trasfusioni,esami e accertamenti vari(compresa la biopsia al midollo osseo)e poi dimesso senza alcuna terapia. Passati poco più di otto mesi, e condizioni di salute precarie, mio padre è tornato a farsi gli esami e di nuovo è stato ricoverato con valori di emoglobina bassissimi(8 g/dl) così come risultavano bassi globuli bianchi e piastrine;gli sono state fatte diverse trasfusioni e due biopsie. Ad oggi la prognosi è sindrome mielodisplasica e come cura tre mesi di terapia con iniezione settimanale di EPREX. La cura è iniziata da tre settimane ma ancora gli viene fatta una trasfusione alla settimana quando và in ematologia. Mio padre non vuole che vada con lui quando va a parlare con i medici, vorrei sapere da lei cosa dovrei aspettarmi da questo quadro clinico e se è normale che un anno fà non sia stato fatto nulla per lui. In attesa di gentile risposta le porgo i miei saluti.
    Irene

    RISPOSTA

    Le sindromi mielodisplastiche sono ancora una patologia orfana di trattamenti efficaci, e nella maggioranza dei casi ci si deve limitare ad una terpia di supporto con trasfusioni. L’uso della eritropoietina è indicato come tentativo terapeutico, gli effetti si vedono in genere entro tre-quattro mesi, quindi è ancora presto per concludere. La prognosi è legata al risultato della biopsia osteomidollare e altri parametri, che i medici di riferimento hanno certamente valutato.