DOMANDA
67 anni,da qualche mese ,accuso sbandamenti nella deambulazione, leggero senso di confusione e testa pesante. In posizione seduta sto bene.Il mio medico mi ha fatto eseguire una RMN in seguito alla quale mi ha prescritto una cardioaspirina.Ecco di seguito il testo della RMN di encefalo e tronco encefalico senza mezzo di contrasto:complesso ventricolare in sede,regolare per morfologia e volume.
Regolari gli spazi subaracnoidei.
Multiple piccole aree di segnale iperintenso in T2.di tipo ischemico, nella sostanza bianca sottocorticale parietale bilateralmente.Inoltre risulta da un’altra RMN al rachide cervicale una situazione di varie protrusioni.Devo però dire che da quando assumo da una settimana circa la cardiaspirina ho notato dei miglioramenti significativi.Ora, questi microinfarti che ho avuto, possono portarmi in futuro al Parkinson o alla demenza?Grazie,saluti
RISPOSTA
Alterazioni in risonanza come quelle riportate sono abbastanza frequenti in persone della sua età e spesso sono collegate alla presenza di fattori di rischio cardiovascolare, in particolare ipertensione arteriosa.
Lei pone il problema del loro eventuale rapporto causale con Parkinson e/o Alzheimer, cioè con malattie degenerative del Sistema Nervoso.
Semplificando molto il problema, direi che vale la pena di controllare bene tutti i fattori di rischio cardiovascolare (la terapia antiaggregante iniziata va in questo senso) perchè possono aggravare i sintomi propri delle malattie sopra ricordate, in particolare l’Alzheimer. Infatti non ci meravigliamo se c’è un’accentuazione dei sintomi aggiungendo danno (vascolare) a danno (degenerativo) in un organo molto complesso e delicato quale il nostro cervello.