DOMANDA
dott carpiniello soffro da diversi anni di ansia depressione doc . inizialmente i farmaci funzionavano e stavo bene , poi dal 2002 ho cominciato ad avere ricadute periodiche che si manifestano con forte fastidio alla luce , tensione muscolare fisica , malessere . l’anno scorso dopo l’ultima ricaduta non mi sono più ripreso . sono stato malissimo x 8 mesi ora sto un po “meglio”. ho sintomi di depressione , ho la testa vuota, malessere continuo non dormo più e se tento di dormire mi sveglio stremato e confuso , sono senza energie fisiche ,parlo a fatica la notte mangio perchè non riposo bene , sento i nervi schiacciarmi con tinuamente, non ho il buon umore, sto ingrassando continuamente. vivo una vita di sofferenza e non trovo una soluzione , ho i pensieri ossessivi di musiche che mi girano in testa, facciopfatica ha fare tutto, ho male d’appertutto. volevo chiederle e possibile che i farmaci non funzionino più e per quale motivo? C’e un rimedio contro la fame nervosa?. Perchè sento i nervi del mio corpo tesi dalla testa ai piedi e ogni tipo di sensibilità tipo una specie di addormetamento muscolare senzazioni di caldo e freddo?. Prendo laroxyl fevarin 50 e trittico e prazene per dormire. vanno bene questi farmaci? grazie
RISPOSTA
gentile signore,
a quanto mi è sembrato di capire lei soffre di una forma di depressione maggiore ad andamento ricorrente (cioè caratterizzata dal ripetersi di diversi episodi nel corso della vita), associata ad un disturbo d’ansia di tipo prevalentemente ossessivo. L’associazione fra un distuirbo depressivo e un disturbo d’ansia è piuttosto frequente (secondo alcune statistiche arriva al 30% dei casi ed oltre). Purtoppo quando sono presenti due disturbi associati, come è il suo caso, si osserva più spesso il ridursi della efficacia della risposta terapeutica ai farmaci. In ogni caso, l’esperienza insegna che, per quanto più lentamente, anche in casi come il suo si può ottenere una remissione (cioè tornare in una situazione pressoche normale). La terapia che sta facendo è sostanzialmente corretta, ma sarà il suo specialista curante a dover decidere se apportare variazioni, sia in rapporto ai risultati per ora parziali che ai possibili effetti collaterali,cioè agli eventuali effetti sgradevoli dei farmaci, tra cui in parte potrebbe esserci l’aumento notevole di appetito che mi segnala.Tenga però presente che la tendenza a mangiare troppo (talora svegliandosi di notte, la cosiddetta sindrome da ipergagia notturna) potrebbe essere dovuta soltanto alla depressione. Tenga anche conto del fatto che in un caso come il suo per lo più occorrono diversi tentativi prima che si riesca a modificare ultilmente la terapia sino a trovare quella più adatta ed efficace.Questo perchè la risposta ai trattamenti è altamente individuale e riesce molto difficile,anche per uno specialista epstero, prevedere quale potrebbe essere la cura migliore sin dal primo tentativo.
Sopero di esserele stato utile
cordialmente
b.carpiniello