DOMANDA
gentile dottoressa lopez.mio figlio di 9 anni soffre di alopecia areata da quando aveva 5 anni circa.dopo utilizzo di diprosalic e minoxidil vari.mi rendo conto che è un rincorrere qualcosa che ciclicamente si ripresenta,con il suo imbarazzo e con la nostra difficoltà nel rassicurarlo,per quanto cerchiamo di fare del nostro meglio,anche se poi io e mio marito siamo in pena per lui.cè qualche cosa che possiamo fare per lui?grazie anticipatamente. mi sono rivolta a lei perche ora è in cura alla dermatologia pediatrica,mi prescrivono sempre i farmaci sopraindicati.grazie
RISPOSTA
Gentilissima, sono certa che i colleghi dermatologi avranno affrontato con lei tutte le opzioni rispetto alla terapia e alla diagnosi, facendo gli approfondimenti del caso. Quindi le consiglio di seguire le loro prescrizioni. Quello che posso suggerire è di valutare il bambino anche da punto di vista psicologico. A volte una buona psicoterapia, ad esempio, in questo caso, ad orientamento cognitivo-comportamentale, può cambiare la percezione di un disturbo la cui natura è organica, ma il cui decorso può essere influenzato da fattori più psicologici. La vostra pena e il suo imbarazzo possono trovare sollievo se un bravo professionista vi mette in condizione di attuare strategie di “coping” rispetto al problema, e modi migliori di rassicurarlo. Questo approccio, in parallelo con l’approccio al problema organico attraverso le terapie consigliate, può dare maggiore garanzia di risultati.