terapia piastrinopenia

    DOMANDA

    Egregio Dottore in seguito ad un aborto spontaneo mi è stata diagnosticata una piastrinopenia dovuta,pare,alla mononucleosi in quanto sono risultata positiva al virus.In seguito ho eseguito una serie d’esami tra i quali l’ago aspirato e l’ecografia della milza risultate negative.Attualmente ho 51.000 piastrine ma nel mese di agosto sono scese fino a 21.000 provocandomi dei piccoli ematomi diffusi.Ho allora iniziato, consigliato dall’ematologo, un ciclo di cortisone con conseguente aumento delle piastrine fino a livelli normali,ma al termine della terapie il numero delle piastrine si è attestato tra le 50.000 e le 73.000. Cosa mi consiglia di fare?

    RISPOSTA

    Il suo caso rientra all’interno di una Porpora Trombocitopenica su base immunologica. La terapia eseguita è corretta, ma il cortisone deve essere scalato molto molto lentamente, per ridurre il rischio di una recidiva. In ogni caso i valori di piastrine che riferisce ora sono entro livelli di sicurezza. In caso di ulteriore discesa, sarà opportuno riconsiderare un nuovo ciclo di terapia con steroide (dipende da quanto ne ha fatto, per quanto tempo e dalla rapidità con cui è stato scalato) oppure una terapia di seconda linea.

    Francesco Onida

    Francesco Onida

    Professore Associato in malattie del sangue nel Dipartimento di Oncologia e Emato- Oncologia dell’Università Statale di Milano, lavora presso la Fondazione IRCCS Ca’ Granda Ospedale Maggiore Policlinico di Milano, dove è responsabile del Centro Trapianti di Midollo Osseo. Laureatosi in medicina e chirurgia nel 1995, si è poi specializzato in Ematologia nel 1999. Rientrato in Italia […]
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