Come centrarsi su di sé?

    DOMANDA

    Gentile dottoressa,sono cresciuta con tantissimo tempo a disposizione per me.Mi piace stare con gli altri,ho bisogno di compagnia,ma sono di natura una solitaria che,se costretta,si mescola nel mondo riscuotendo un successo piuttosto buono.Le mie amicizie durano negli anni e in tutti i lavori mi riprenderebbero indietro volentieri. Ho buona volontà, mi impegno, magari sono un po’ lenta a capire le cose legate all’emotività,che è un paradosso perché in realtà le capisco supervelocemente, ma non mi ascolto.Il mio mondo mi vede al centro e tutto mi ruota intorno,il che implica fermezza ma anche,a mio modesto parere,un po’ di paura di mettermi in gioco, di essere matura.Nonostante mi conosca abbastanza bene,sembrerà un paradosso ma sono poco assertiva e riesco solo in situazioni di emergenza a essere self-centered, cioè a “stare”.Devo affrontare da domani mattina delle grandi questioni che richiederanno tutta la mia energia e il mio amore per me, ma ho paura di non farcela,di scappare un’ altra volta dal mostrarmi quello che potrei essere,di confondere una pausa per ricaricarmi con l’inerzia.Mi spiego meglio: la scorsa settimana sono stata licenziata causa tagli al personale, di conseguenza mi devo/voglio attivare per non perdere la mia casa e per mantenermi in salute.Stasera avevo sport ma alla fine non sono andata con la scusa che era freddo….cosa fare per focalizzarmi su di me e non lasciarmi(più)andare(via)?
    Grazie

    RISPOSTA

    Scegliere. Questo mi verrebbe da dirle. Scelga se stessa e si accolga per quanto possibile senza giudicarsi. Scelga con passione, non per paura. e si prenda il tempo per farlo.
    Ciò che le è accaduto e che le accadrà è in parte frutto delle sue scelte, ma – a volte – dipende da elementi meno controllabili (ad es. tagli del personale).. Certo, lei non può intervenire sulle decisioni altrui, ma può scegliere cosa farsene di ciò che le accade. Può trasformare le situazioni/occasioni in opportunità per .. Metta lei ‘per cosa’. E’ importante capire cosa muove il suo agire, per chi o cosa fa o evita compiti e/o situazioni .. Se lo chieda e si dia una risposta chiara. Non importa quale sarà. Conta invece che lei acquisisca consapevolezza delle ragioni/delle persone/dei valori che la indirizzano.
    Fatto questo vedrà che rafforzerà la fiducia in sé e non sentirà più la spinta a ‘sentirsi in colpa’, magari per fatti che le accadono e di cui è poco responsabile.
    Riprogetti quindi la sua vita con fiducia in sé e soprattutto con le ali di chi sa per chi, per quali persone e obiettivi si muove.
    Allora scegliere, cambiare, mettersi un gioco non sarà più un peso, ma la naturale direzione.
    Creda in sé e vedrà che l’eventuale sfiducia o incomprensione che incontrerà non la farà tremare.
    Le auguro il meglio. Lo faccia anche lei per se stessa.