DOMANDA
Gentilissima dottoressa,ciò che sto per dirle mi crea enorme imbarazzo in quanto non mi sento orgoglioso di ciò che ho fatto,sia per rispetto verso mia moglie che verso il mio essere credente praticante.Il fatto:ospite di un mio cliente in Albania mi sono lasciato coinvolgere,complice un’atmosfera particolare,in un rapporto a tre con il mio ospite e quella che suppongo fosse la sua compagna.Passata l’euforia, per ciò che io non immaginavo nemmeno, sono stato assalito dai sensi di colpa ma quello che è più grave è che io non riesco più ,da allora , ad avere un rapporto soddisfacente con mia moglie , tutto mi sembra scialbo privo interesse con un naturale deterioramento del rapporto coniugale.
Secondo Lei il tempo sarà una valida medicina o ,senza saperlo,in me si celava un”depravato”
La ringrazio per l’attenzione che vorrà dedicarmi.
RISPOSTA
Gentilissimo lettore,
il tradimento è un evento significativo nella vita di un individuo, che spesso porta ad un senso di vuoto, di smarrimento riguardo sè stessi, il proprio patner e la relazione. Il senso di colpa che lei sta sperimentando è un’emozione del tutto naturale a seguito della rottura di un patto implicito o esplicito, quale la fedeltà. Sarebbe necessario comprendere qual’è il significato che lei attribuisce a quest’ultima e aprire un ampio spazio di riflessione per focalizzare quali aspetti nella sua relazione non stanno piu’ funzionando e perchè. Le consiglio di farsi accompagnare in questo percorso da uno/a psicoterapeuta per giungere meglio a consapevolizzare aspetti personali e relazionali.
Un caro saluto
Dott.ssa Laura Intiso