carcinoma secretorio della ghiandola salivare

    DOMANDA

    Salve Dottor Veronesi,mi chiamo Francesca e le scrivo per esporle il problema di mia madre.A novembre è stata operata alla ghiandola salivare e poichè il risultato dell’ago aspirato era di un adenoma pleomorfo,la dottoressa che l’ha operata non ha ritenuto opportuno toglierle tutta la parotide. A distanza di 3 mesi abbiamo avuto il risultato dell’esame istologico che invece ha dato come esito un carcinoma secretorio simil mammario della ghiandola salivare. I chirurghi che l’hanno visitata non hanno ritenuto opportuno un ulteriore intervento,in quanto ritenuto rischioso ed hanno optato per una radioterapia mirata anche perchè dall’ultima risonanza magnetica non sono state riscontrare tracce tumorali. Vorrei chiederle se davvero un ulteriore intervento potrebbe portare al 90% ad una paresi permanente o se poi non è davvero così rischioso. Aspetto una sua risposta,vi ringrazio!

    RISPOSTA

    Cara lettrice, fare una diagnosi o esprimere una prognosi sulla base di poche informazioni e senza una conoscenza approfondita del caso clinico in questione è impossibile ed anche eticamente è scorretto. Comprendo la sua ansia e comprendo il bisogno di avere una certezza, ma qualsiasi giudizio le dessi sarebbe senza fondamento. Io tuttavia sono fiducioso perchè come lei scrive non ci sono tracce tumorali e quindi la radioterapia mirata, che non lede i tessuti circostanti l’obiettivo, sembra essere la soluzione migliore.
    Un augurio affettuoso
    Umberto Veronesi