trombosi e fitoestrogeni

    DOMANDA

    56 anni, 1,68, per 65 chili, colesterolo totale 182, trigliceridi 66, non fumatrice, camminata di 5-7 chilometri/giorno.

    Eterozigosi F V
    Eterozigosi Protrombina F II
    Omozigosi Poliformismo MTHFR

    Posso assumere tranquillamente integratori a base di fitoestrogeni o isoflavoni?

    RISPOSTA

    lei ha un assetto del sistema della coagulazione del sangue (trombofilia ereditaria) che è sbilanciato in senso pro-coagulante per un difetto di due fattori , il V e il II, se leggo correttamente quanto scrive; QUESTO NON SIGNIFICA CHE DEBBA PER FORZA AVERE UNA TROMBOSI, MA CERTAMENTE CHE LEI HA UN RISCHIO STATISTICO PIU’ ELEVATO DI AVERLA; quindi è fondamentale che non aggiunga, sulla bilancia che regola la fluidità del sangue, altri fattori di rischio che favoriscono la trombosi, come il fumo, il sovrappeso, l’inattività fisica e gli ormoni.
    i fitoestrogeni sono di solito estratti dalla soia, ricca di vitamina K, vitamina che facilita la coagulazione del sangue, e vengono prescritti per controllare i sintomi della menopausa: se non indispensabili, io li eviterei, non sappiamo molto di queste sostanze, che non rientrano nella farmacopea ufficiale quindi non sono studiate con la accuratezza riservata ai farmaci: sarebbe davvero un peccato che lei dovesse andare incontro a una trombosi per l’assunzione di sostanze delle quali non è dimostrato il beneficio ma è temuto un effetto negativo sulla coagulazione.
    per quanto riguarda la mutazione della MTHFR, si tratta di un enzima che deve mantenere un livello di omocisteina nel sangue nei limiti della norma: la ricerca ad oggi ci dice che non importa tanto avere la mutazione quanto che i livelli di omocisteina rimangano nella norma: quindi le raccomando un controllo almeno una volta dei livelli di omocisteina e la correzione con folati e b12, se fosse alta.
    per saperne di più www.trombosi.org