mononucleosi

    DOMANDA

    gentile professore mia figlia anni 17 ha contratto la mononucleosi.

    la malattia ha esordito con leggera cefalea e febbre max 37,8 e nessun altro sintomo.

    oggi, a distanza di 12 giorni, lamenta febbre persistente tra 37,1 e 37,3 e mal di gola con placche.

    riporto l’esito degli esami:
    EBV
    IGG 0.18 – IGM 2.45

    CMV
    IGG NEGATIVO – IGM 21.10

    GOT 149 – GPT 248.

    terapia iniziata in 11^ giorno : deltacortene 25 mg per 10 gg. a decrescere e cefixoral 400 per 5gg.

    DOMANDE :
    1) il decorso della malattia, senza ingrossamento linfonodi ed, inzialmente, senza mal di gola,è anomalo nel senso che il peggio è da venire??
    2) la febbre persistente sopra i 37 dopo due settimane è normale?? e quando sparirà???
    3) la febbre persiste perchè il valore delle IGM è elevato ed è indice della carica virale dell’infezione?
    4) le transaminasi elevate possono compromettere il fegato?
    GRAZIE.

    RISPOSTA

    Gentile Signora
    i dati da lei fornitimi lasciano supporre di essere in presenza di una mononucleosi, ovvero di una malattia caratterizzata da un aumento assoluto e relativo di linfociti e monociti nel sangue, oltre ad altri sintomi. La mancanza di ingrossamento dei linfonodi deporrebbe per una mononucleosi da CMV più che da EBV, anche se è difficile formulare una diagnosi senza esaminare il malato e in assenza di altri dati importanti. Se questo, comunque, è il caso la durata della malattia può essere più lunga, ma in assenza di compromissione dell sistema immunitario, seguirà la guarigione completa senza compromissioni ad alcun livello, incluso il fegato.
    Cordiali saluti
    Prof Antonio Volpi