DOMANDA
Buongiorno,le scrivo per sapere se – così come si legge – sia impossibile una sopravvivenza “lunga” o meglio, normalmente qual è il massimo?. Mio padre, 67 anni, affetto dal 2004 da LLC, ha scoperto a sett. di avere la sindrome di richter, si è già sottoposto a 5 cicli chop + rituximab. Per svariate ragioni non è mai stato sottoposto a pet. I primi sintomi li ha avuti con dolori invalidanti al ginocchio che tutt’ora permangono.
Grazie e buona giornata.
RISPOSTA
La sindrome di Richter è una patologia derivata dalla trasformazione/evoluzione (2-8%) della LLC, è a prognosi severa e la sopravvivenza mediana riportata da diversi studi è minore di un anno.
Le consiglio di affidarsi all’ematologo di sua fiducia che la informerà, valutando le caratteristiche citologiche/istopatologiche, il quadro clinico di esordio, le eventuali comorbidità e la risposta alla terapia dopo l’ R-CHOP, sul decorso clinico e quindi sulla prognosi della malattia di suo padre. La PET in alcuni casi può essere di ausilio per valutare la risposta al trattamento.
un cordiale saluto