disintossicazione

    DOMANDA

    Salve Prof.,
    circa 10 mesi fa per un dolore legato a una spondilolistesi ho iniziato ad assumere oppioidi per os (effentora 100-200 mcg). All’inizio assumevo ca 2 cp/die, poi tutto mi faceva sentire meglio e sono arrivato ad assumerne fino a 30 cp/die negli ultimi 3 mesi creando quindi una dipendenza.4 sett fa ho interrotto gradualmente e ora sono 3 sett che non ne assumo più.All’inizio (prima sett) ho avuto una forte sindr d’astinenza trattata con clonidina e BDZ. Ora va meglio, non assumo più farmaci, ma permane un senso di agitazione lieve e respiro corto a volte. Eseguito esami di controllo clinici e radiografie, tutto nella norma. Domanda: quanto possono durare ancora questi sintomi e quando potrò tornare ad una vita normale? Saprebbe consigliarmi dei rimedi?Grazie

    RISPOSTA

    Fortunatamente, per instaurare una vera e propria dipendenza da sostanze psicotrope occorrono due elementi, le proprietá farmacologiche delle sostanze stesse e un terreno di vulnerabilitá da parte della persona coinvolta. Il fatto che lei abbia saputo porre fine a questa condizione protratta di abuso di oppioidi in pochi mesi suggerisce che si sia trattato di una forma di “uso continuativo”, seppur pesante, e non di un vero e proprio disturbo “addittivo”. Ottima la scelta della clonidina per controllare i sintomi astinenziali acuti.
    La condizione clinica che ora rimane é definita sindrome astinenziale protratta, non associata alla produzione incontrollata di adrenalina che caratterizza i primi giorni di astinenza, ma a un piú complesso processo di adattamento psicobiologico.
    Alcuni studi dimostrano la necessitá di 6-8 settimane per il pieno recupero della secrezione di endorfine dopo un periodo di utilizzo continuativo di oppioidi: le endorfine e le encefaline sono gli oppioidi endogeni prodotti dal nostro cervello come risposta naturale allo stress e al dolore. Con l’assunzione di dosi elevate di farmaci oppioidi, la produzione endogena viene temporaneamente inibita.
    Il vago senso di malessere e incapacitá di adattamento che lei riferisce appare pienamente giustificato e si dissolverá in qualche altra settimana, al momento in cui gli assi neuro-ormonali riprenderanno a funzionare in modo completo.
    Per accelerare il processo, posso suggerire una moderata dose di esercizio fisico, la sauna e un pieno coinvolgimento nelle condizioni stressanti della vita normale: lo stress fisico, lo stress termico e quello emozionale sono potenti riattivatori del sistema oppioide e di quello surrenalico.
    Se le cose non migliorassero, potrebbe essere necessario un semplice inquadramento della situazione psicologica e relazionale, esplorando se l’attrattiva per le elevate dosi di oppiacei non sia stata sostenuta, inconsapevolmente, da un tentativo di auto-medicazione riferito ad una condizione psicologica inespressa.