stereotipie ed ecolalie verbali

    DOMANDA

    buonasera Dottore, sono la mamma di un bimbo di 3 anni e mezzo al quale un anno fa è stato diagnosticato disturbo multist. dello sviluppo.
    Noi genitori siamo stati molto attenti e a seguito di strani segnali, in primis la perdita di quel poco linguaggio acquisito intorno all 11 mese di vita, abbiamo deciso di effettuare i vari controlli.
    il bimbo fa logop e psicomotr da un anno e abbiamo ottenuto tantissimi risultati, adesso parla anche se il linguaggio non è paragonabile alla media della sua età, è molto intelligente, il contatto oculare non è mai mancato, qualsiasi cosa gli venga chiesta di fare lui la fa ma a volte sembra non sentirci.frequenta l asilo ed è affettuosissimo con i suoi compagni abbraccia tutti e spesso ci stupiamo per le sue abilità. E’ chiaro che a breve dovrò ripetere l’iter per riavere una nuova diagnosi ma nel frattempo in me regna la confusione per quanto riguarda le sue stereotipie che non lo abbandonano mai (devo leggergli qualsiasi scritta, anche le segnaletiche stradali, le insegne ecc ecc…. altrimenti va in tilt tirandomi anche i capelli) e le frasi che ripete in continuazione, quelle che magari ha sentito nelle ultime ore.Le chiedo se è giusto interrompere sempre queste sue stereotipie e a volte rimproverarlo,quando la cosa si fa veramente pesante oppure ignorarlo? le premetto che ha anche capito come ottenere le cose essendo a volte un po capriccioso.grazie cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Le stereotipie fanno parte della complessa sintomatologia di questo disturbo e si accentuano in condizioni emotive particolari( noia, eccitazione,ecc.).La strategia migliore non è il rimprovero quanto il tentativo di proporre al bambino attività più piacevoli o per lui più attraenti.