DOMANDA
Buongiorno e grazie! Ho 38 anni, e dal mio secondo parto di tre anni fa,nonostante avessi avuto una lacerazione di primo grado, ho avuto grossi problemi probabilmente di lenta cicatrizzazione.(?) Ad un anno e mezzo dal parto mi hanno asportato un granuloma vulvoperineale, eseguendo una colpoperineoplastica. Successivamente all’intervento però ho iniziato con perdite, fastidi e dolore, e mi è stata diagnosticata la vestibolodinia oltre che la fibromialgia. Non risolvendo, e dopo innumerevoli visite mediche da diversi specialisti, (e sedute di tens che mi hanno risolto la neuropatia al gluteo post intervento) le scrivo. All’ultima visita,la ginecologa mi ha detto che ho ancora 3 granulomi (che prima misuravano 1cm di diametro, ora a distanza di una settimana son dimezzati) in zona perianale, e soprattutto una fistolina alla forchetta vulvare, che proviene dai suddetti. Lei non è del parere di operarmi perché probabilmente ci sarebbe una recidiva e la mucosa è ancora delicata e comunque parzialmente demolita. Mi ha dato una crema cortisonica da applicare in loco e il perilei. Farò l’ecografia endoanale. Dopo di ché il medico di base mi ha consigliato di rivolgermi ad un medico specialista in patologia della vulva, motivo per cui le scrivo. Secondo lei perchè il mio corpo continua a formare questi granulomi? Cosa posso fare per aiutare la parte a guarire senza intervenire in continuazione? Ho speranza? Mi scusi ma son disperata.grazie…
RISPOSTA
Gentile Sig.ra,
l’insorgenza di neuromi è espressione di una sregolazione della funzionalità del sistema di percezione del dolore, e non necessariamente
va risolto chirurgicamente, anche x’ possibile un’accentuazione dei problemi x fenomeni cicatriziali.
Oggi abbiamo diverse possibilità di correzione dell’eccesso di ipersensibilità, tramite ad es. terpaie infiltrative locali,elettrostimolazioni mirate o tecniche nuove di veicolazione di farmaci antineuropatici.
Saluti
Murina