DOMANDA
Gent.mo Dott.Campostrini,
mia figlia ha sposato un un uomo che in passato da ragazzo,ha avuto una crisi epilettica,nel sonno,poi non ne ha più avute.Non so precisare il tipo di epilessia,da allora è in terapia con Gardenale 100.Attualmente,mia figlia aspetta un bambino,è all’inizio del terzo mese di gravidanza,ed io sono in ansia per il futuro del nascituro.Cordialmente vorrei sapere se l’epilassia è una malattia ereditaria ed in chè percentuale( nella nostra famiglia non ci sono stati casi di epilessia,in passato).Inoltre vorrei sapere se ci sono esami specifici per diagnosticare la malattia in gravidanza (amniocentesi)o se occorre aspettare ed osservare l’infanzia del bambino ( se ha convulsioni per esempio).
La ringrazio anticipatamente per la Sua preziosa e cortese risposta.
Cordiali saluti da un nonno ansioso.
RISPOSTA
Dalla storia che racconta non sembrerebbero esserci rischi di ereditarietà (l’unica forma familiare notturna è l’epilessia frontale notturna che è dominante e si ritrova in molti casi nella stessa famiglia). L’evento di suo genero potrebbe rientrare in uno dei tanti episodi sporadici o isolati adolescenziale e della giovinezza che non trovano poi riscontro nel corso della vita. Per quanto riguarda la domanda su esami prepartum diagnostici per epilessia non ne esistono, almeno che non si tratti di forme particolari geneticamente determinate nelle quali l’epilessia è solo uno degli svariati sintomi neurologici. Ma questo non sembra sinceramente riguardarvi. Perciò si goda suo nipote e cacci queste ansie.
Auguri