DOMANDA
Egr. Prof. Barbanti Le scrivo per mio figlio 15enne che soffre di emicrania cronica (gli episodi si verificano sempre di mattina al risveglio, il dolore è forte, pulsante e gli dà fastidio la luce). E’ in seconda superiore e dal 27 settembre scorso non riesce piu’ a frequantare la scuola, visto che la durata degli episodi è di circa 6 ore e nessun antidolorifico preso nel momento acuto ha mai dato effetti immediati. Negli ultimi anni è stato seguito dalla neurologia di un Ospedale Pediatrico, prima ancora da vari Policlinici, ci sono stati in passato periodi migliori con episodi meno frequenti ma anche periodi lunghi di sofferenza cronica,gli sono stati somministrati vari farmaci in maniera costante, le nomino Laroxyl successivamente Fluxarten. Negli ultimi 40 gg il problema si è aggravato (diventando appunto quotidiano) a seguito di un forte dispiacere in famiglia (problemi di salute di un genitore) nonostante la situazione scatenante sia rientrata, il ragazzo non riesce a sentirsi bene e noi genitori siamo seriamente preoccupati perchè, non vedendosi più abile come una persona normale (nonostante per fortuna sia apparentemente forte ed in salute) si sta demoralizzando, sta perdendo fiducia nel futuro e non Le nascondo che nonostante noi genitori continuiamo a dargli speranza, siamo davvero disperati. Ci aiuti. Grazie. Cordiali saluti.
RISPOSTA
Cara Valeria, le cefalee nell’adolescente non sono rare e anche quando siano di natura emicranica (come sembrerebbero dai sintomi che mi riferisce) riconoscono nello stress un importante fattore scatenante e aggravante. Occorre andare a fondo in questi aspetti e nelle norme di igiene di vita (almeno 8 ore di sonno, colazione abbondante, parti regolari)