Nuova terapia sperimentale

    DOMANDA

    Salve Dottor Veronesi,sono un signore di53 anni e dal 2007 combatto contro il cancro al colon retto.Dopo aver subito un primo intervento chirurgico,dall’esame P.E.T. effettuato dopo un anno e mezzo risultò una recidiva.Feci così un nuovo intervento chirurgico.A venti giorni dall’intervento ho iniziato il calvario della chemioterapia, durato 70 cicli, effettuato presso l’ospedale del Sant’Orsola di Bologna nel centro oncologico del Dottor Martoni.Ho effettuato così tutte le terapie possibili registrate nel protocollo nazionale della sanità.Purtroppo le formazioni neoplastiche polmonari e addominali in questi due anni, con alcune terapie restavano bloccate,con altre crescevano.E da un mese alcune formazioni si sono riscontrate anche al fegato.Dopo aver fatto tutte le terapie possibili sono arrivato al punto di iniziarne una nuova basata su un farmaco biologico,tramite il consiglio dei medici di Bologna.Questa terapia mi è poi stata consegnata dal policlinico di Modena,dalla dottoressa Fontana Annalisa.Ad oggi sono sei giorni che somministro quattro pastiglie di REGORAFENIB al giorno ogni mattina dopo la colazione e da sei giorni ho riscontrato:fastidio ai muscoli delle gambe,screpolatura alla lingua,placche alla gola,annullamento dei sapori,difficoltà nel parlare e febbre,con picchi anche di 40°,effetti collaterali che non avevo mai avuto con tutti i cicli di chemioterapia.Vorrei quindi chiederle un consulto su questo nuovo farmaco sperimentale della Bayer.Grazie infinite.Carlo

    RISPOSTA

    Carissimo Carlo, il farmaco citato è in uso del tutto sperimentale e presso centri oncologici di alto livello, come quello a cui lkei si è rivolto. Essendo sperimentale, del farmaco non si conoscono tutti i benefici e neppure tutti i possibili effetti collaterali; tuttavia è stato autorizzato proprio perchè in alcuni casi ha dimostrato una soddisfacente efficacia. Leggo e partecipo con empatia alla sua lotta c ontro questo male e il mio augurio, pieno di speranza, è che nonostante tutto lei riesca a farcela.
    Un augurio affettuoso
    Umberto Veronesi