Il mio ragazzo mi ha lasciato: dove ho sbagliato?

    DOMANDA

    Salve,premetto di essere una ragazza semplice,solare e socievole, ma anche solitaria,ho pochi amici,nessuno “stretto”;è complicato, per me,trovare persone simili a me,con cui mi sento a mio agio.Il mio ragazzo mi ha lasciata,dopo una storia d’amore,profonda,piena.Il mio carattere non è semplice e spesso ho sognato e agito poco,all’inizio ho deciso di tenere la nostra storia per noi senza coinvolgere la mia famiglia e lui se l’è presa;era molto geloso,anche di una parola scambiata con qualsiasi uomo,diceva io mostrassi interesse,cose che mi hanno portato a perdere la solarità, ma l’avevo accettato.Negli ultimi periodi ho creduto fossi incinta,e poiché avevamo precedentemente litigato perché lui diceva fossi poco presente,mi ha lasciata sola, facendosi sentire solo per chiedere se il problema si fosse risolto.Da lì sono trascorsi pochi mesi e ha iniziato ad insultarmi in modi indicibili,mi chiamava ‘prostituta’ come niente fosse,e diceva che non aveva nulla da scusarsi.Non vuole più vedermi,dice che non faccio per lui.Mi sento disperata,senza vita e con senso di colpa,se mi fossi comportata in modo diverso adesso forse starei con lui?Mi sento che non potrò più guarire da questo dolore,trovare una persona uguale a me, come lo era lui.Mi sento sola,persa,vuota e senza futuro,perché il mio futuro io lo sognavo con lui.Ho sempre lui in testa,l’ho amato troppo e penso anche dimostrato.Mi insulta se provo a contattarlo,dice sono falsa se dico che soffro.Ma in cosa ho sbagliato?

    RISPOSTA

    Cara Lettrice,
    non sono sicuro che pensare nei termini di “dove ho sbagliato” sia la prospettiva più produttiva per affrontare la fine di una storia. Da quello che racconta, sono il tempo e gli eventi ad aver messo alla prova la solidità del vostro legame, e con suo dispiacere il risultato è stata una rottura. Segno che la relazione non era abbastanza solida da affrontare il tempo e i cambiamenti, Forse una condizione sfavorevole è stata proprio l’eccessiva “chiusura” di questo rapporto, come lei stessa sembra suggerire. Una storia dove lei sacrifica la “solarità” per avere in cambio una vicinanza che sconfina pericolosamente nel controllo. Tuttavia, l’evento che sembra aver scatenato la crisi è la sospetta gravidanza; un passo che evidentemente non era stato concordato, e che scatena nel suo partner una reazione prima di fuga e poi di rabbioso rigetto. Su questa base ampiamente indiziaria, mi limiterei ad ipotizzare che semplicemente si sia rotto un equilibrio già precario. Un giorno forse cambierà idea, e considererà un bene che non sia nato un figlio all’interno di una storia d’amore senza finestre, dove non circolavano fiducia e rispetto reciproci.
    Il mio augurio è che possa tornare a splendere il sole dentro di lei; il resto, ne sono convinto, arriverà da sé.