asbetosi???

    DOMANDA

    Gentile Dr Bulgheroni,mio padre che ha 74 anni, ha fatto una tac senza mdc e l’esito è: l’indagine ha messo in evidenza in entrambi gli ambiti polmonari la presenza di multiple placche pleuriche,per lo piu’ non calcificate,dello spessore variabile di pochi millimetri fino a un massimo di 6 mm,che interessano in maniera diffusa e simmetrica la pleura margine costale bilateralmente,con relativo risparmio delle porzioni apicali,e la pleura diaframmatica destra. Tali reperti sono meritevoli di confronto con esami precedenti, attualmente non disponibili e nel sospetto di asbetosi,si necessitano correlazioni con dati anamnestici. Non alterazioni parechimali focali in atto, non falde di versamento pleuro-pericardico. Pur coni limiti della tecnica utilizzata (senza mdc) non si osservano linfonodi significativamente aumentati dimensione in sede ilo-mediastinica.Purtroppo fuma ma, non che io sappia non è mai stato a contatto con l’amianto, faceva il litografo.E’ sempre stato bene un paio d’anni fa ha avuto due infarti ma questo non lo ha reso “malato”,fa’ tutto quello che faceva prima,orto,camminate ,lavoretti vari. Ha fatto la tac perché ad un controllo rx hanno evidenziato alcune tenue immagini pseudonodulari a margini sostanzialmente netti. Puo’ spiegarmi il significato della tac? devo preoccuparmi? La ringrazio anticipatamente

    RISPOSTA

    Gentile signora,
    la descrizione delle immagini della TAC, refertate dal collega radiologo, sono effettivamente suggestive per alterazioni legate ad inalazione, in anni precedenti, di fibre di asbesto. Queste particelle, simili ad aghi, più facilmente raggiungono, attraverso i bronchi, la superficie della pleura e, non potendo essere eliminate, irritano la membrana pleurica ispessendola e a volte calcificandola. La storia lavorativa è molto importante e comunque è consigliabile una consulenza con un medico del lavoro per i necessari approfondimenti. Al momento è corretto programmare un controllo TAC tra sei mesi per valutare se il quadro è stazionario. Infatti, fortunatamente, nella maggior parte dei casi le placche rimangono inerti senza progredire verso lesioni più gravi (mesotelioma) e senza causare particolari disturbi respiratori. Le consiglio comunque di completare gli accertamenti anche con un esame spirometrico con misurazione della diffusione alveolo capillare dei gas, per valutare lo stato della funzione polmonare che a volte è interessata dalle lesioni asbestosiche.
    Cordiali saluti.
    Dr. Paolo Bulgheroni