ernia l5s1 espulsa

    DOMANDA

    Gentile dottore e da 2 mesi che ho un’ernia l5 s1 di discrete dimensioni espulsa,ora le mie condizioni sono decisamente migliorate riesco a camminare senza problemi e non ho nessun dolore ,mi si addormenta ogni tanto il piede .il neochirurgo ha detto che l’ernia si sta disitratando pero rimane il rischio di una eventuale ricaduta,se questo succedera consiglia di intervenire chirurgicamente.volevo chiederle quante possibilita ho che questo non accada,e come posso fare per evitarlo,esistono terapie alterntive all’operazione?visto che la sconsigliano in molti per via delle cicatrici interne che possono creare problemi.la ringrazio di una sua risposta e mi scuso per la scrittura.

    RISPOSTA

    Caro lettore, quello che le hanno detto è vero: lei ha il 75% di probabilità di non avere ricadute. Per evitare che la ricaduta possa avvenire è necessario che lei si sottoponga afisiokinesi terapia attiva (rieducazione posturale). Ovviamente l’intervento diventa necessario se dovesse avere ricadute in breve tempo, segno che il processo di disidratazione dell’ernia non si è innescato
    Distinti saluti
    P.Gaetani

    Paolo Gaetani

    Paolo Gaetani

    SPECIALISTA IN PATOLOGIE DELLA COLONNA VERTEBRALE. Dirigente di primo livello della clinica neurochirurgica del Policlinico San Matteo di Pavia. Nato a Milano nel 1956, si è laureato in medicina presso l’Università degli Studi di Pavia nel 1981, specializzandosi poi in neurochirurgia e in neurofisiologia clinica. È autore, assieme a Lorenzo Panella e a Riccardo Rodriguez […]
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