CALO DEL DESIDERIO

    DOMANDA

    Salve,ho 26 anni e da poco sono uscito da una relazione di 1,5 anni con una ragazza di 24.Le scrivo perchè continuo a tormentarmi con le cause che hanno portato la relazione a questo punto.Le spiego.Il primo periodo era tutto perfetto,come avviene in genere.Lei all’età di 16 anni a seguito di un lutto ha attraversato un periodo “sessualmente burrascoso”,che poi è terminato e a cui sono susseguite altre 2 relazioni stabili prima di me.A parte alcune sue “tendenze” (immagino frutto del periodo) e un forte appetito,cose che non mi dispiacevano,la relazione era nella norma e stabile e lei visibilmente soddisfatta delle attenzioni che le davo,come me d’altronde.Al termine del primo periodo (circa 6 mesi) ho notato in me,un leggero e saltuario calo del desiderio/entusiasmo,accompagnato dalla presenza sporadica di fantasie sessuali su altre ragazze.”normale”,ho pensato,”è effetto dell’abitudine”.Mi sono quindi abituato alla situazione che credo (non posso saperlo con precisione) fosse stabile.In seguito per esigenza siamo andati a convivere.all’inizio le cose andavano molto bene,ma dopo circa 2 mesi il calo è iniziato ad aumentare,e al contempo le fantasie su altre (anche esteticamente peggiori)tendevano a non essere più solo fantasie.Nei mesi seguenti,capitavano litigi normali per una convivenza, nei quali lei “impazziva” come prima non aveva mai fatto e il mio calo non ne giovava.Un circolo vizioso che ha presto portato alla fine.Che cosa mi è successo?E il primo calo era normale?

    RISPOSTA

    Capisco il suo sconforto però la sua voglia di riflettere sui motivi che hanno portato alla fine di una storia è una ottima risorsa, e spero di poterle dare un piccolo contributo di riflessione. Il nostro desiderio, soprattutto quello sessuale, è uno dei fenomeni più bizzarri che ci porta a volte a reagire in modo poco logico, almeno così ci sembra. Al grande amore non sempre corrisponde la grande passione, soprattutto se questo amore è vissuto in modo precario per via di storie pregresse, che a volte ci fanno dubitare sulla stabilità affettiva della persona. Ma tutto questo avviene per vie non così chiare e consapevoli, il nostro sistema di controllo si allerta e in modo inconsapevole stacca progressivamente la spina e magari si dirige in altri luoghi. Potrebbe essere successa una cosa simile? Non conosco bene la sua storia e non posso quindi approfondire più di tanto la questione, ma le lascio questi spunti per poter riflettere e magari trovare qualche risposta…. Un saluto