DOMANDA
Buongiorno dottore,
avrei una domanda da porle,e’ abb. imbarazzante, ma e’ quanto mi succede da ca 4 anni (ho 44 anni).
Nonostante assuma diverse fibre cereali, crusca d’avena, kiwi, psyllogel o 12 erbe o simlari,a giorni alterni 1 bicchiere a digiuno di acqua e semi di lino e acqua e 6 prugne, frutta e verdura ai pasti,spesso ho dificolta’ ad evacuare, a volte devo sforzarmi per liberarmi e non del tutto, con il rischio che compaiano emorroidi( a dicembre sono fuoriuscite come mai prima, oltre ad arvenum, olio di achillea, proctosedyl, ho dovuto assumere anche flaminase e dopo 15 giorni ho cominciato a stare meglio) e ho constatato che la mia non e’ solo una sensazione di non essermi completamente liberata perhe’ applicando pomate o olio in zona ho provato ad inserire un dito di pochi cm 1 o 2 e sentivo un piccolo pezzo di feci abb. dure, pongenti che pero’ non riuscivo ad espellere, ultimamente quando ho questa sensazione (quasi quotidiana) mi faccio una peretta con camomilla e olio, il tutto per liberarmi d qualche piccola pallina, della grandezza e forma di uvetta, al massino come cigliegie;quello che vorrei chiederLe e’ perche’ quando vado in bagno mi libero ma queste ultime palline rimangono proprio nella zona rettale dandomi fastidio.Ho eseguito nel 2010 una defecografia: rettocele ant. di 3 cm; il gastroenterologo non aveva dato molta importanza dicendomi che la maggior parte delle donne e’ affetta da questo rettocele. Puo’ darmi un consiglio e un suo parere? Grazie.
RISPOSTA
gent.ma Sig.ra,
il rettocele può giustificare il disturbo da Lei lamentato. Una stitichezza cronica che non risponde alla terapia già praticata impone, comunque, una rivalutazione delle cause. Sarebbe opportuno sentire l’ opinione del Suo gastroenterologo per stabilire se esiste la necessità di essere sottoposta ad una colonscopia. Distinti Saluti