adolescenza e improvvisi cambiamenti di carattere

    DOMANDA

    nell’arco di un anno ho avuto due cambiamenti improvvisi di carattere, uno all’inizio del liceo e l’altro nel mezzo dell’anno scolastico, dopo aver conosciuto una persona che mi piaceva. è strano, perchè nessuno se lo sarebbe mai aspettato. sono anche dimagrito 30 chili nel giro di tre mesi.

    da poche settimane ho degli attacchi d’ansia che mi hanno fatto andare addirittura al pronto soccorso.

    vorrei capire perchè ho questa ansia, visto che credevo di essere cambiato ma mi accorgo che sono lo stesso debole.

    aggiungendo che ho una possessività eccessiva per i soldi e i beni materiali (davvero eccessiva) e che ci potrebbe essere un complesso di edipo non superato (astio immotivato verso mio padre, e da poco omosessualità strana con gelosia della mascolinità degli altri amici che prendo come modello e gelosia per mia madre), vorrei che mi consigliasse come sistemare la cosa e come superare complessi e difetti… senza andare dallo psicologo, visto che il mio medico di base ha detto che non ce n’è bisogno;

    grazie mille in anticipo

    RISPOSTA

    Caro giovane lettore,

    non descrive quelli che lei chiama “cambiamenti improvvisi di carattere”. Tuttavia, racconta che i cambiamenti coincidono con il primo anno delle scuole superiori: un cambiamento epocale. Parla anche di modificazioni corporee rilevanti: 30 Kg in 3 mesi è praticamente come diventare un’altra persona fisicamente.

    Insomma, alla sua età tutti, chi più e chi meno, sperimentano la sensazione di diventare un’altra persona: si chiama adolescenza. E’ comunque possibile che in qualche caso questo processo di trasformazione risulti particolarmente destabilizzante e difficile da gestire. Può essere questo il suo caso in cui, oltre tutto, il risveglio della sessualità sembra coincidere con la scoperta di un orientamento omosessuale.

    Purtroppo non ho molti consigli, se non quelli di concedersi un po’ di tempo per abituarsi ai cambiamenti, di non chiudersi in sé stesso e, se si accorge che non ce la fa da solo, di chiedere aiuto.