DOMANDA
Buongiorno Dottore, mi chiamo Manuela, ho 35 anni, sono incinta alla 17A settimana e da inizio gravidanza ho iniziato a soffrire di bruciore e dolore simile alla puntura di un ago a tutta la zona vulvo-vaginale e perianale,fino ad avere grosse difficoltà nello stare seduta ed anche fastidio nell’indossare biancheria intima,ed essendo un’impiegata la cosa mi crea non poca difficoltà in ufficio.All’inizio dei disturbi il ginecologo mi ha fatto eseguire un tampone esterno ed è risultato positivo all’escherichia coli,così ho fatto 3 mesi di terapie a base di antibiotici,eosina,ovuli e creme cortisoniche senza ottenere alcun miglioramento.Il mio ginecologo si è consultato con un collega e poi mi ha indirizzato da un dermatologo, poi un altro ed un altro ancora.Tutti escludono il coli come causa di questo bruciore.All’IDI di Roma ho visto uno stomatologo che mi ha parlato del Pudendo e nella sintomatologia ci siamo,mi ha consigliato una visita neurologica,perchè data la gravidanza non posso fare risonanze, ma non era sicuro che senza risonanza si possa individuare il punto in cui il nervo è compresso o infiammato, inoltre mi diceva che probabilmente la terapia indicata per questa patologia non la potrei seguire fino alla fine della gestazione.Mi chiedevo se con una visita è possibile individuare il problema e se con trattamenti osteopatici , migliorare un po’ la situazione. la ringrazio anticipatamente. Manuela dalle Marche
RISPOSTA
La sua condizione gravidica limita le possibilità diagnostiche, perchè sarebbe utile una RM lombosacrale, nell’ipotesi di Sindrome delle Cisti radicolari di Tarlov. In questa fase, è limitata anche l’assunzione di farmaci. Potrebbe utilizzare topicamente qualche pomata antiinfiammatoria ed antidolorifica tipo Voltaren e dopo la gravidanza approfondire con RM ed eventualmente EMG e vdc.
prof. Antonio Federico