DOMANDA
Gentile Dottore La ringrazio vivamente per la risposta. Vorrei chiederLe alcuni chiarimenti. Non mi e’ chiaro se la circostanza della coprostasi (evidenziata dall’ecografia come abbondanti masse fecali tra il colon ascendente ed il trasverso) sia legata all’episodio di perdita di sangue, non rosso scuro, dall’ano, che non e’ avvenuto al momento della defecazione (cioe’ il sangue non era misto alle feci) ma indipendentemente dalla defecazione. Ribadisco che l’episodio del sanguinamento e’ avvenuto proprio durante uno dei 3-4giorni in cui si e’ verificata la sintomatologia intestinale (avvertita come dolore all’addome- difficolta’ a digerire e pesantezza postprandiali). se il sanguinamento fosse avvenuto all’atto della defecazione, molto probabilmente esso, data la coprostasi, sarebbe imputabile verosimilmente a quest’ultima. Ma come Le ho scritto, esso e’ avvenuto indipendentemente dalla defecazione. Attualmente la persona in questione ha una buona regolarita’ intestinale, probabilmente anche grazie all’assunzione ciclica di probiotici e fermenti lattici. Le chiedo cosa pensa Lei dell’ accaduto, se secondo Lei e’ il caso di preoccuparsi, visto che nelle persone con piu’ di 50 anni il sanguinamento rettale puo’ avere cause patologiche anche gravi. Le ripeto, so che la colonscopia e’ d’obbligo, nel frattempo vorrei, se possibile, un Sua opinione in merito. La ringrazio ancora tanto. Cordiali saluti
RISPOSTA
Gentile lettrice/ore,
l’emissione di sangue rosso vivo (non scuro) al termine della defecazione e non misto alle feci è generalmente imputabile ad un sanguinamento del tratto rettale distale. Il mio consiglio rimane di eseguire almeno una rettosigmoidoscopia, cioè una esplorazione endoscopica dell’ultimo tratto di colon e del retto, meglio una colonscopia completa