DOMANDA
Sono un anziano di 73 anni e dal alcuni anni, precisamente dal 2009, sono in cura per la prostata ingrossata di 155 cc diagnosticata in sede di visita rettale e confermata da biopsia prostatica che segnala la presenza di adenoma.I valori dalla psa negli ultimi due anni sono migliorati sensibilmente da un valore di 13 ad una valore attuale di 9. Ho effettuato dei cicli di cure con Levofloxacina 500mg.e recentemente con l’assunzione del solo Forprost (integratore) Non accuso in atto difficoltà ad urinare, ma ho qualche sporadico bruciore alla notte.
Le chiedo gentilmente se con questo quadro clinico ci sono cure alternative che possono aiutarmi a migliorare la mia situazione e quant’altro lei ritenga di consigliarmi. In attesa di una sua gentile risposta porgo cordiali saluti.
RISPOSTA
Buongiorno
A 73 anni ormai non si e’ più anziani e soprattutto per le patologie prostatiche e’ un età dove si effettuano trattamenti attivi soprattutto per la patologia benigna.
Una prostata ipertrofica di 155 grammi e circa 7 volte il valore normale.
Si comprende quindi come sia già eccezionale che il paziente abbia moderati disturbi minzionale come quelli riportati.
Il rischio e’ che la vescica esausta si blocchi costringendo il paziente ad un cateterismo vescicale a permanenza.
Per queste dimensioni non ci sono terapie mediche ma solo la chirurgia.
Per altro l’introduzione di nuovi laser come Tullio e holmium permette di agire ed enucleare questi grossi adenomi anche per via endoscopica con interventi poco invasivi e rapidi nella degenza (48 ore).
L’alternativa e’ un intervento classico di adenomectomia prostatica ben più pesante.
Cordiali saluti
Prof Alessandro Sciarra
Coordinatore Prostate Unit
Policlinico Umberto I
Università Sapienza
Roma