TASLO e inizioni di penicellina

    DOMANDA

    Buongiorno,
    ho due figli di 7 e 10 anni, entrambi da almeno 3 anni con TASLO elevato (800 Ul/ml vs limite max di 200 Ul/ml per il bimbo di 7 anni; 600 per l’altro). Per il bambino più grande la pediatra aveva previsto 6 inizioni di penicellina che però non avevano diminuito il TASLO, nemmeno a distanza di 12 mesi come si sarebbe attesa. Per il bambino più piccolo il “nuovo pediatra” (successo al precedente andato in pensione) mi aveva sconsigliato tali iniezioni, asserendo che questa cura era ormai in disuso e consigliandomi di provvedere con antibiotici quando avesse avuto evidenza di maldigola.
    Un terzo pediatra vorrebbe invece che tali iniezioni venissero somministrate. Vorrei suo parere, non sapendo più a chi dare retta. Sono iniezioni molto dolorose e che, da mia esperienza, non tutte le infermiere sapevano fare (sovente l’ago si intasava). Esiste eventualmente altra cura o qualcosa che eviti le potenziali conseguenze del TASLO alto?
    Grazie, cordiali saluti, una mamma

    RISPOSTA

    Gentile Signora,

    il TASLO alto indica semplicemente una pregressa infezione streptococcica e, come correttamente le ha indicato il secondo pediatra, non è indicato l’impiego di alcun tipo di profilassi in presenza di TASLO elevato in assenza di una diagnosi di malattia reumatica o di glomerulonefrite poststreptococcica. In caso di faringotonsillite, è opportuno eseguire un tampone faringeo e trattare gli episodi che presentano positività per Streptococcus pyogenes. Effettivamente non posso non sottolineare che l’approccio suggeritole con penicillina i.m. non è raccomandato da oltre 20 anni!