DOMANDA
15.3.09 cado battendo la testa frontalmente. Da allora ho vertigini soggettive improvvise con tachicardia, stordimento, malessere, forte nausea, incapacita di stare ferma in piedi e di camminare. Visite fatte: cardio con holter, neurologica, risonanza magnetica con mdc, rx cervicale, fisiatrica, otorino e tac dell’orecchio interno. Esame vestibolare: i labirinti non funzionano bene; diagnosi: vertigini posizionali soggettive. Cure suggerite: riabilitazione a casa con esercizi che faccio tutti i giorni e integratori ad intervalli acuval 400.
Apr09/Sett: le vertigini mi svegliano di notte e sto sempre male, sono anche emicranica. Ott./Gen10:attenuazione delle crisi forti intervallate da periodi più gestibili. Febb/Apr: riesco a gestire l’instabilità che perdura con vertigini episodiche e riacquisto autonomia. Maggio: ho ripreso a lavorare; da 2 settimane ho le stesse crisi dell’estate precedente. Che fare? Mai presi farmaci perché non necessari per l’otorino. Ringrazio anticipatamente.
RISPOSTA
Gentile lettrice,
il trauma cranico potrebbe avere causato un distacco di otoliti nel suo labirinto (cupololitiasi o canalolitiasi) e quindi avere dato origine alle vertigini posizionali parossistiche, ossia vertigni intense e brevi, legate ai movimenti della testa, tipicamente lo sdraiarsi nel letto, il girarsi nel letto, l’ alzarsi dal letto. In questo caso il disturbo viene diagnosticato e trattato dall’ otorino, con le opportune manovre diagnostiche e liberatorie. Ma vertigini di più lunga durata, associate ad instabilità e non legate ai cambiamenti di posizione della testa, potrebbero anche essere legate alla sua emicrania. Le due forme potrebbero anche essere associate. Prima di decidere una terapia è indispensabile un esame otovestibolare presso un centro specializzato.
Cordialmente
eugenio mira