DOMANDA
Buongiorno, mio padre monorene dal 1986, operato a fine 2012 per rimozione di oncocitoma nel rene residuo, ha successivamente subito nel corso del 2013 fino ad oggi ben 20 ricoveri per apposizione e rimozione di stent doppio jj al fine di mantenere aperto l’uretere, divenuto stenotico dopo l’intervento. Ha subito anche una nefrostomia che gli provoco’ un ematoma di cm.16 con sofferenza renale e necessita di dialisi. Pertanto, subendo continue ospedalizzazioni e interventi per la sostituzione degli stent, è andato incontro a continue infezioni urinarie con febbre alta che hanno richiesto terapie antibiotiche anche consistenti. Da mesi nelle URINOCOLTURE e relativi antibiogrammi è stata evidenziata la presenza di Escherichia Coli germe sentinella ESBL positiva, circostanza che richiederà per il futuro, in presenza di febbre, il ricovero in ospedale con trattamento antibiotico in regime ospedaliero.
I dati di laboratorio sono i seguenti:
CARICA BATTERICA >= 10^6 cfu/ml
ESCHERICHIA COLI germe sentinella ESBL +
Meropenem <= 0,25
Imipenem <= 0,25
Amikacina <= 2
Nitrofurantoina <= 16
Piperacillina/Tazopactam 16 (Intermedio)
Amoxicillina/Acido clavulanico R
Potrebbe interpretarmi tali dati spiegandomeli? Quanto è pericoloso questo batterio per la vita di mio padre?
RISPOSTA
Essendo un germe ESBL è sensibile tra i betalattamici ai carbapenemi (meropenem, imipenem). Purtropppo una situazione come quella di suo padre, che comporta infezioni recidivanti e quindi all’uso frequente di antibiotici porta inevitabilmente allo sviluppo di infezioni sostenute da germi resistenti. Questo germe mantiene tuttavia una buona sensibilità agli antibiotici e se si dovesse manifestare un’infezione sistemica potrà essere facilmente curata.