valvola meccanica aortica e pericardite recidivante

    DOMANDA

    Gent. prof. Vitali,
    mio marito (36 anni) è portatore di valvola meccanica aortica per bicuspidia congenita. Operato nel 2011, a marzo 2013 è stato ricoverato per pericardite e curato con ASA. La pericardite si è ripresentata altre 3 volte (luglio 2013, maggio e ottobre 2014) ed è sempre stata definita idiopatica. La seconda volta è stato trattato con cortisone, la terza volta con ASA e l’ultima volta con colchicina (1 mg al giorno), terapia attualmente in corso e con la prospettiva di continuare anche per altri 5 mesi, e Brufen. Questo trattamento ha permesso il calo della PCR da 6 a 1. Le ultime 3 volte il dolore è stato meno intenso ma perchè ci siamo recati in ospedale ai primi sintomi: dolore al petto irradiato alle spalle, dolore più intenso con inspirazioni profonde e febbre (anche solo 1 giorno), non è stato evidenziato nè ispessimento nè versamento. Ho letto di possibili effetti indesiderati e di tossicità della colchicina. Ritiene sia la terapia corretta in questi casi? Può essere assunta anche a scopo preventivo per alcuni mesi come ci hanno prospettato? Ci può essere un fattore scatenante o un comportamento preventivo? La ringrazio e scusi se non sono stata perfettamente chiara.

    RISPOSTA

    è stata chiara, dopo i vari trattamenti mi sembra che la colchicina funzioni. tutti i farmaci hanno effetti collaterali ma vanno valutati rispetto ai disturbi e alle altre terapie disponibili. mi sembra che la colchicina sia efficace e sicuramente ha meno effetti collaterali del cortisone etc.
    mi sembra che lo stiano curando in modo corretto. segua i consigli dei suoi medici.
    cordiali saluti

    ettore vitali