DOMANDA
Sembrava essere andato tutto bene,anzi l’intervento è andato bene,ma dopo quattro giorni quando si parlava per dimetterlo e mandarlo a casa è subentrata un insufficienza respiratoria ha perso conoscenza ed è stato necessario portarlo in rianimazione,diagnosi broncopolmonite,dopo otto giorni è stato riportato in reparto ma dopo due giorni di nuovo in rianimazione. Ad oggi sono 15 giorni che è in rianimazione gli era passata la febbre ma di nuovo crisi respiratoria con febbre a 39. I dottori ci dicono che lui per la debolezza non riesce a tossire e che non riesce a espellere il muco e proprio quest’ultimo fa in modo che si infetti nuovamente..Ieri sera dal personale medico ci è stato detto che forse è necessario praticare una tracheotomia; io egregio professore non so più cosa fare vorrei sapere da lei se vi sono possibilità che mio padre guarisca e se è possibile evitare questo ulteriore intervento che è anche abbastanza invalidante. Professore voglio precisare che mio padre non ha mai
RISPOSTA
Se i colleghi ritengono indispensabile tale trattamento, certamente è utile effettuarlo, anche perché è possibile, dopo trattamento riabilitativo adeguato, con il miglioramento della funzionalità toraco-polmonare, procedere alla ricanalizzazione tracheale con la chiusura della stomia.
Cordiali saluti