DOMANDA
Buonasera Dott. Boscia, sono una ragazza di 27 anni, 2 anni fa sono stata operata di endometriosi in laparoscopia, credo fosse IV grado ( cisti di 8 cm sul’ovaio destro,di 5cm su quello sinistro, più focolai emorragici sparsi); il medico che mi ha operato è riuscito ad asportare tutto “il marcio” lasciando gli organi al loro posto. Dopo ho usato Nuvaring per 9 mesi; 5 mesi fa l’ho sospeso per cercare una gravidanza, all’ultima visita ginecologica la situazione è invariata, per fortuna non si è riformato nulla. Mio marito (ora 31enne) da ragazzino(12-13 anni)ebbe una lieve orchite curata e risolta in breve tempo. Sò che forse 5 mesi sono pochi, ma riuscirò secondo lei a rimanere incinta naturalmente o dovrò ricorrere a fivet e quant’altro? è necessario che faccia dosaggi ormonali? può l’orchite aver lasciato cicatrici e quindi creare problemi? assumo multicentrum materna( da5 mesi) e inofert (da 1 mese).
Grazie in anticipo per la sua risposta.
RISPOSTA
Gentile Signora,
l’iter diagnostico terapeutico che i sanitari le hanno riservato e che lei ha descritto è corretto: molto spesso le cure hanno carattere risolutivo anche se la patologia endometriosica ha alti tassi di recidività. Certamente vi sono speranze di gravidanza, ma data la specificità della patologia bisogna ricordare che essa è spesso recidivante, per cui è consigliabile un attento monitoraggio clinico ecografico al fine di rilevare eventuale ripresa di malattia.
Il Nuvaring è un presidio terapeutico vaginale utilizzato per rendere quantomeno stazionaria la condizione acquisita dopo l’intervento ed escludere la progressione della malattia.
La terapia con Nuvaring va sospesa nel momento in cui si prospetta la possibilità di una gravidanza. La supplementazione nutrizionale e multivitaminica con acido folico è cosa positiva. In caso di ritardo nel concepimento è sempre utile disporre una valutazione della pervietà tubarica ed un monitoraggio ecografico ed endocrino dell’ovulazione.
Per quanto concerne il marito è necessario attivare consulenza andrologica ed esami correlati finalizzati al controllo della funzione spermatogenetica di entrambi le gonadi. Utile una valutazione ecografica del contenuto scrotale, un ecocolor doppler scrotale e l’esecuzione di uno spermiogramma con spermiocitogramma, non disgiunto mai dall’esame clinico andrologico.
Ogni bilancio di fertilità non può mai fare a meno di tali controlli dai quali possono derivare necessità di ulteriori adempimenti o terapie.
Cordiali saluti
F.B.