BIOPSIA PROSTATICA

    DOMANDA

    Dopo una Ecografia prostatica ho dovuto fare una Biopsia Prostatica il cui esito su 12 prelevamenti è stato che, 11 dicevano “compatibile con ipertrofia prostatica” e 1 “Presenza di focolaio P.I.N.”.

    l’Urologo che mi ha visitato mi ha prescritto questa cura: una capsula al giorno per 3 mesi di Avodart e ripetere Agobiopsia prostatica al termine della terapia.

    Volevo solo sapere se è normale rifare una biopsia del genere dopo solo tre mesi, anche perchè ho un amico con lo stesso problema ma il suo medico ha detto che per rifare una biopsia è meglio aspettare almeno 8 o 9 mesi.

    Mi potrebbe dare un consiglio su cosa è meglio fare?

    La ringrazio

    RISPOSTA

    Egregio signore,

    non esiste una strategia definitiva e i pareri possono essere diversi. Io provo a darle il mio. Innanzitutto, purtroppo, nella sua domanda, lei non riferisce il dato del PSA che è importante nè il risultato della esplorazione rettale. Comunque, la biopsia prostatica eseguita è negativa a tutti gli effetti, Ora, se non vi sono particolari sospetti alla esplorazione rettale e il PSA dovesse essere “contenuto”, non vi è ragione di ripetere la biopsia a così stretto giro di tempo. Nè di iniziare una terapia medica, in grado di modificare il valore stesso del PSA, in modo, per così dire, artificioso. Altro discorso, invece, sarebbe se PSA e/o esplorazione rettale fossero alterati: ciò richiederebbe la biopsia in tempi stretti. In ogni caso, non le consiglierei la terapia proposta.

    Cordiali saluti, Filiberto Zattoni