cardiopatia

    DOMANDA

    Buongiorno, Le scrivo per chiederle un consulto per mia madre (anni 68). A causa di malore lo scorso anno é stata ricoverata in Ospedale dove dopo una coronografia il risultato:un ponte muscolare sull’IVA. In seguito dopo due episodi di sincope le hanno installato un impianto di PM ma nonostante questo ha avuto altri episodi di dolori forti al petto. ( circa dieci anni prima in un holter aveva dimostrato BAV prolungato, altri holter fatti in seguito erano invece negativi)
    Ad ottobre (in un altro centro) le é stato prescritto un ECG da sforzo e una TAC coronarica e i risultati sono.
    Risultati: ECG da sforzo : nella norma
    Risultati TAC :coronapatia monvasale moderata e NESSUN PONTE MUSCOLARE.Il cardiologo le ha detto di continuare la terapia con Diltiazem TEV 120 mg ( 1/2 cf al mattino ì 1/2 cf alla sera). Ma purtroppo si ripresentano ancora forti dolori al petto e l’impianto di PM nonostante siano passati 6 mesi le crea fastidi ed anche dolori ed ha un “bozzo” molto pronunciato. In attesa di un gentile riscontro porgo cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Buon giorno a Lei e Buon anno.
    Vista la sintomatologia riferita andrebbe, a mio parere, potenziata la terapia, aggiungendo eventualmente un cerotto a base di Trinitrina per cercare di controllare i dolori.
    Il PM impiantato non aveva lo scopo di controllare le crisi di angina ma di evitare le sincopi e quindi mi sembra sia stata una giusta scelta. Il “bozzo” non la deve preoccupare: è determianto dalla presenza dello stimalatore, deve solo verificare che la cute nella zona non sia rossa e calda per escludere un’infiammazione della “tasca” in cui è contenuto il PM.
    Se nonostante l’incremento della terapia fossero presenti ancora dolori, eseguirei una scintigrafia miocardica basale e dopo stimolo. Non tralascerei però lòa possibilità che i dolori lamentati da Sua madre possano originare da patologie extracardiache (ernia jatale, patologie muscolo-scheletriche e altro).
    Mi auguro di essere stata sufficientemente chiara e le auguro buona giornata,
    Dr.ssa Giampaola Guido