DOMANDA
Pur amando la montagna e sia da essa attirato, ho attacchi di ansia, paura e vertigini quando percorro tratti esposti in altitudine. La paura mi provoca perdita della capacità di concentrarmi e di razionalizzare. Accuso giramento di testa e vengo attirato dal vuoto. Mal di testa, nausea, necessità di appiattirmi a terra. Palpitazioni e panico irrazionale. Se chiudo gli occhi e mi rilasso, riesco a dominare la paura ma con grossa fatica. Esiste una cura anche limitata al tempo della escursione? Esami? Cure? A chi mi posso rivolgere? C’e’ speranza di risolvere un problema imbarazzante e che inibisce una forte passione per la montagna? Ho 48 anni e sono uno sportivo da sempre. Grazie
RISPOSTA
La sua è una forma di vertigine fobica, un disturbo abbastanza comune in chi si trova in quota e su tratti esposti. Non si tratta quindi di una malattia del sistema vestibolare ma di una forma psicogena, per cui non vi sono terpie mediche. Deve riuscire, come già sta facendo, a rilassarsi, concentrarsi e razionalizzare la sitruazione, senza crisi di panico.
Sono anch’io un alpinista, mi è capitato, e, in forza del nostro amore per la montagna, dobbiamo e possiamo superare questi momenti.
Cordialmente
Eugenio Mira