DOMANDA
Dottor Strazzullo, ho 36 anni, alto 1.72 e peso 95 kg. Mi è stata diagnosticata dal cardiologo un’ipertensione di grado due esh-esc. Il cardiologo mi ha sottoposto ad un elettrocardiogramma, ad un eco color doppler e mi ha prescritto delle analisi del sangue. Dall’elettrocardiogramma è emerso un battito più veloce della norma e precisamente 86 bttiti l min., mentre dall’eco color doppler èemersa un’accelerazione del flusso transvalvolare aortico, cosa vuol dire? Le analisi del sangue prescritte sono: urine ( nulla da segnalare ), emocromo ( nella norma ), azotemia ( nella norma ), creatininemia ( al limite della norma ), elettroliti sierici ( normali ) transaminasi ( alte e cioè g.o.t. 44 invece di 40 e g.p.t. 85 invece di 40 ), uricemia ( al lmite della norma) glicemia ( nella norma )colesterolo ( 231 alterato perchè sospetto se maggiore a 200 ) e tricliceridi nella norma.
La cura contro l’pertensione che sto facendo da un mese è: Lobidiur 5/12,5 cp una cp al mattino e Procaptan 5 cp una cp alle 18.
Appena ho iniziato la cura la pressione era in media sui 160-110, ora è circa 135-95. La cura che mi ha dato il cardiologo secondo lei è efficace? E ancora: visto che fortunatamente non ci sono patologie al rene nè al cuore, quale potrebbe essere la causa della mia ipertensione? La steatosi epatica porta la pressione alta? Secondo lei è necessario fare ulteriori analisi sel sangue? Ho anche eseguito un’ecografia renale, tutto normale. Ho diminuito anche il consumo di sale.
RISPOSTA
Concordo sulla validità della terapia in corso. Ha fatto bene a ridurre il consumo di sale e sarà ancor meglio se riuscirà a dimagrire grazie ad un’alimentazione maggiormente controllata (sono certo che avrà ricevuto almeno qualche indicazione in tal senso dal suo medico) e ad un’attività fisica moderata da iniziare gradulmente e proseguire con regolarità.
Riguardo la velocotà del flusso transvalvolare il suo significato sarà certo nelle conclusioni del referto diagnostico firmato dal cardiologo che ha eseguito l’esame.