proteinuria

    DOMANDA

    gentile dottore,

    sono una donna di 41 anni.

    lo scorso anno dopo un normale controllo risultavano dalle mie analisi delle urine i seguenti valori:proteine 100mg ed emoglobina 0.20.molto spaventata mi precipito da un nefrologo il quale mi fa fare una serie di esami sul sistema immunitario che risultavano tutti negativi. inoltre la clearance della creatinina risultava essere nella norma, permanevano però 646 mg di proteine al dì.

    Feci anche ecografia ai reni,tutto nella norma, pressione arteriosa normale.dopo un’ altra visita il nefrologo mi fa eseguire gli ultimi esami tra cui esame citologico delle urine( negativo,solo cellule uroteliali,cellule squamose, flogosi e rare emazie).nell’esame urine proteine scese a 30 ed emoglobina 0.10.a distanza di 6 mesi,ad agosto eseguo esami urine: proteine 50mg ed emoglobina 0.50.

    Da piccola sono stata operata di tonsille perchè reumatismi nel sangue che non si sono mai più presentati dalle analisi, ma che in fase mestruale sento.saluti e gra

    RISPOSTA

    Gentile Signora,

    innanzi tutto si tranquillizzi, lei non sembra avere una malattia renale autoimmune e in defiinitiva solo sporadicamente mostra un aumento delle proteine urinarie accompagnate dalla presenza di una microematuria.

    L’atteggiamento del suo nefrologo è corretto, effettuando periodici controlli dell’esame delle urine per poter farsi, in un certo arco di tempo, un’idea corretta della sua proteinuria.

    Aggiungerei a questo un altro paio di espedienti che possono aiutare a valutare il quadro clinico:

    1 – Dosare la proteinuria in occasione di ¨un episodio febbrile,

    2 – Dosare la proteinuria subito dopo uno sforzo fisico prolungato

    In ambedue queste condizioni la proteinuria, in presenza di una patologia renale, aumenta molto di più di quello che si può osservare nel soggetto normale.

    Solo in presenza di consistenti incrementi della proteinuria in questi tre momenti diagnostici, suggerirei la prosecuzione delle indagini cliniche, ma ripeto, con estrema calma, non essendoci alcun motivo di allarmismo.

    Cordiali saluti,

    N. Di Paolo