Fobia sociale

    DOMANDA

    Buongiorno Dottoressa, sono una donna di 35 anni e soffro di eritrofobia dall’età di 12 anni, poi degenerata in fobia sociale, con piccole manie ossessivo compulsive.
    Malgrado i miei problemi lavoro, sono sposata da più di dieci anni e ho un figlio. Ultimamente, oltre alla paura di arrossire, parlare in pubblico, il costante timore di sbagliare e la mancanza di autostima ho anche difficoltà ad esprimermi: fatico a trovare le parole giuste (eppure leggo moltissimo!), biascico, a volte balbetto. Questo mi succede anche quando sono rilassata, in compagnia di mio marito, degli amici, o di mio figlio. Sarei propensa a credere che i miei recenti problemi d’espressione siano dovuti all’ansia, ma non ne sono certa, e non sarebbe la prima volta che trascuro problemi che sono, in realtà, di altra natura. Assumo Xanax a basse dosi (da 5 a 10 gocce prima di andare a letto) da circa due anni, cura prescritta dal mio medico di famiglia per l’insonnia, questo farmaco, utilizzato per un periodo di tempo così lungo, può aver causato il mio problema? Vorrei guarire dalla fobia sociale, o per lo meno migliorare un po’, esistono cure efficaci? (non sono mai stata da uno psichiatra).

    RISPOSTA

    credo che senz’altro valga la pena che lei consulti uno specialista psichiatra, senza farsi intimorire dall’idea…
    la diagnosi e la severità del disturbo valutate dallo specialista suggeriranno il tipo di percorso terapeutico, farmacologico e/o psicologico con un trattamento cognitivo-comportamentale. assolutamente escluso che lo xanax in qualche modo sia responsabile della situazione attuale, imputabile invece al progredire del problema senza cure fin qui