CATARATTA CONGENITA PROGRESSIVA

    DOMANDA

    Ho 28 anni, e soffro di cataratta congenita. Nell’ultimo anno le opacità sono notevolmente peggiorate:oggi vedo solo 5/10 per occhio.

    Ho una miopia molto ridotta e un forte astigmatismo.

    Vista la mia età e dato che sono una giovane commercialista, la soluzione è l’operazione.

    Ho sentito 2 oculisti, i pareri:

    1. sostituzione con cristallino artificiale classico e conseguente utilizzo di occhiale progressivo;

    2. sostituzione con cristallino artificiale, ma risoluzione di ogni problema da vicino(anche senza occhiale) e miopia indotta da lontano(occhiale da lontano).

    Il primo sostiene che poiché ho un forte astigmatismo la 2a opzione non da garanzie di riuscita, inoltre mi ha parlato del rischio di spostamento del cristallino.Cosa ne pensa?

    Inoltre:

    – È vero che di prassi per i giovani è consigliabile l’in anestesia totale?

    – Quanto tempo deve passare tra l’operazione di un occhio e quella dell’altro senza anestesia tot.? un mese di assestamento, o una settimana?

    Grazie,cordiali saluti.

    La

    RISPOSTA

    Concordo con la prima ipotesi, è quella di maggior buon senso; eventualmente si potrebbe influire anche sull’astigmatismo con l’utilizo di un cristallino artificiale torico. Sul rischio di spostamento del cristallino bisognerebbe aver chiara la situazione globale del suo occhio che potrebbe presentare delle alterazioni dell’apparato sospensore; in caso fosse tutto normale i pericoli di spostamento sono assai limitati. L’anestesia totale è da riservare ai pazienti assolutamente non collaboranti e il suo impiego è rarissimo. In assenza di altre alterazioni dell’occhio si può tranquillamente eseguire l’intervento in anestesia con solo collirio. In genere lascio passare circa un mese tra un intervento e l’altro, ma non esistono regole precise. Cari saluti, Alessandro Galan