Carcinoma alla prostata.

    DOMANDA

    Ho 62 anni. A settembre u.s,. dopo biopsia prostatica mi è stato riscontrato un “focolaio di adenocarcinoma acinare prostatico ben differenziato (1 mm diametro), confermato poi da una RMN all’addome con contrasto. Una scintigrafia ossea eseguita successivamente ha dato esito negativo. Tra i tanti interventi previsti (robot Da Vinci e diversi tipi di radioterapia) sarei orientato per la “radiochirurgia EDGE con segnalatore gps”, ma il medico che mi ha seguito mi ha sconsigliato qualsiasi intervento di radioterapia perchè, a suo dire, in questo momento non esiste nessun tipo di radioterapia che dia la certezza di distruggere tutte le cellule tumorali, poichè vi sono delle cellule resistenti ai vari tipi di radiazione, per cui il carcinoma potrebbe ripresentarsi. Pertanto, mi è stato consigliato l’intervento chirurgico con il robot Da Vinci. Vorrei sapere se tutto ciò corrisponde alla realtà.Grazie e cordiali saluti.

    RISPOSTA

    Buongiorno,
    sicuramente le tecniche radioterapie stanno facendo degli importanti passi in avanti , sia nella capacita’ di puntamento e quindi con riduzione degli effetti collaterali, sia nella potenza con cui colpire il tumore.

    il problema di una persistenza di malattia rimane comunque dopo radioterapia e, nel caso di un tumore confinato alla prostata, la chirurgia continua a dare più’ garanzie di radicalita’.

    Considerando l’eta’ relativamente giovane e la lunga aspettativa di vita, la chirurgia in questo caso può’ dare dei vantaggi.

    Considererei per questo caso come possibile alternativa alla chirurgia più’ l’attesa vigile che la radioterapia.
    Un tumore monofocolae alla biopsia, bene differenziato (Gleason 6) se PSA inferiore a 10 ng/ml e RM multiparametrica che conferma l’estensione limitata, puo’ essere gestito anche con una attesa vigile (nessuna terapia e controlli attivi periodici nel tempo).
    Questi tumori possono avere limitata capacita’ di progredire nel tempo ed un trattamento attivo può’ essere rimandato per un lungo periodo.

    Cordiali saluti
    Prof Alessandro Sciarra
    Coordinatore Prostate Cancer Unit
    Policlinico Umberto I
    Universita’ sapienza di Roma