DOMANDA
Egregio dott. Galan,
passando per lavoro davvero molte ore davanti allo schermo, diciamo 10-15, mi capita a volte di arrivare a fine giornata con gli occhi che mi bruciano e volevo chiederle se, oltre seguire i normali consigli sulla posizione e a distanza del PC e del Monitor e i 15 minuti di riposo ogni due ore di lavoro, esista un tipo di lente che possa schemare gli occhi e ridurre l’affaticamento prodotto dallo schermo LED.
Lei mi consiglia magari l’uso di un collirio?
Mi scuso se la mia domanda può sembrar banale, ma non so a chi rivolgermi e purtroppo non mi fido molto degli ottici che si trovano dalle mie parti poiché, d’altronde, devono pur vendere un prodotto.
La ringrazio davvero e mi scuso se le ho fatto perdere tempo per una cosa così banale.
RISPOSTA
Purtroppo l’uso del terminale sottopone l’occhio ad un lavoro in condizioni non naturali e per una distanza che richiede uno sforzo accomodativo (per l’esatta focalizzazione). Sono state pensate molte soluzioni e già quelle che Lei pratica lo sono. Aggiungerei l’istillazione di un collirio a base di lacrime artificiali in quanto si è notato nelle condizioni da Lei descritte un aumento della evaporazione del liquido lacrimale, essenziale per il buon comfort dell’occhio. Esistono in commercio lenti per occhiale definite “per terminalisti”, ma sono utili principalmente per computer di vecchia generazione, gli ultimi modelli ne sono già dotati sullo schermo stesso. Cordiali saluti, Alessandro Galan