contagio epatite B e epatite C

    DOMANDA

    Buongiorno, Che rischi si corrono se (con le mani compromesse dai ripetuti lavaggi e con screpolature e taglietti e qualche ferita aperta non enorme) si tocca denaro, documenti o oggetti sporchi di sangue fresco infetto di epatite B o C? e se poi non si lavano le mani e si mangia, apparecchia (e poi si mangia con ferite nelle labbra e in bocca, cucina, si toccano altre cose o un preservativo per un rapporto sessuale (l altra persona rischia di contagiarsi?). O se in strada si calpestano chiazze enormi di sangue, preservativi usati, fazzoletti con sangue o sperma (all’aria aperta da pochissimo) e poi togliendosi le scarpe si tocca quel punto e non si lavano le mani (considerando che sono compromesse) o se si usano asciugamani, indumenti intimi, vestiti, lenzuola caduti in terra dove si è passati con quelle scarpe? O se ci si taglia con oggetti in cui si è tagliata anche una persona infetta di epatite B o C e nel punto in cui vi sono piccoli residui di sangue? Se nelle modalità descritte non si corrono rischi mi potrebbe spiegare come mai? cosa davvero serve per un contagio? mi preoccupa molto che il virus dell epatite b sopravviva anche mesi all’esterno ed accentua le mie paure, oltre le mie mani ormai prive di difese e barriere e spesso con taglietti e irritate, il fatto che per via di queste fobie sto mangiando di meno e mai frutta e verdura e sto vivendo “asetticamente”, potendo quindi avere delle carenze vitaminiche e del sistema immunitario..grazie mille e cordiali saluti

    RISPOSTA

    Gentile lettore,
    la cute rappresenta una barriera difensiva verso le infezioni a trasmissione parenterale (cioè tramite sangue, come epatite B, C e HIV). Nel caso di ferite, è teoricamente possibile un rischio di contagio in seguito ad esposizione a sangue o secrezioni genitali (che contengono virus). Tuttavia tale rischio è pressoché trascurabile per la maggior parte delle modalità da lei descritte. Infatti i virus sono labili nell’ambiente e la loro efficacia di trasmissione con queste modalità è bassissima: risentono in maniera negativa, della temperatura ambientale e della luce. Va infine aggiunto che in ciascuno di noi, esiste un efficace sistema immunitario in grado di difenderci dai microrganismi eventualmente presenti nell’ambiente esterno.
    Cordiali saluti
    Prof. Roberto Cauda