DOMANDA
Buonasera,
non ho mai avuto nessun problema di salute fino ad ora, però facendomi misurare la pressione del sangue scoprì di essere ipertesa con 180 di pressione alta e di 98 di pressione bassa cosi andai dal mio medico di famiglia per indicarmi un cardiologo.Ora mi hanno fatto un eletricardiogramma ed è risultato che il mio cuore si era ingarndito un pò,il cardiologo poi mi indico di andare in ospedale a fare una visità più dettagliata il risultato della visita dice:
Aorta tricuspide con lembi valvolari normomobili. Atrio sin. di dimensioni ai limiti alti della norma. Ventricolo sin. di normali dimensioni con normale spessore e cinetica parietale. Sez. dx nella norma.
Pericardio indenne.
Al color-doppler: Flusso transvalvolare aortco lievemente accelerato senza gradiente transvalvolare significativo (gradiente max 15 mmhg)
il cardiologo che mi visito mi disse che non c’erano problemi sul mio cuore e di curarmi la mia ipertensione.
ora mi preocupa molto anche con stati d’ansia questa frase (Atrio sin. di dimensioni ai limiti alti della norma.)
so che forse questa parte del mio cuore si è ingrossata e indurita di più.
lei cosa mi dice mi debbo preoccupare?
ora sono passati 2 anni dalla visita dal cardiologo,
mi hanno pescritto delle medicine per la pressione una di giorno e una al pomeriggio per abbassarla e stanno più o meno funzionando.
SECONDO LEI CHE DEBBO FARE PER STARE PIU’ SICURA E SERENA DEBBO FARE NUOVI ESAMI? GRAZI PER LE RISPOSTE!
MI DICA LA VERITA!
RISPOSTA
Gentile signora,
condivido quanto dettole dal suo cardiologo due anni fa.
Non deve preoccuparsi, ma curare la sua ipertensione (il lieve ingrandimento atriale sinistro è uno dei segni ecocardiografici che più spesso si associano ad ipertensione).
E’ importante che segua la terapia medica assegnatale e controlli i valori pressori, al fine di ottimizzare, in caso di necessità, la terapia medica stessa.
E’ consigliabile, infine, un controllo cardiologico annuale oltre ad un attento controllo dei fattori di rischio cardiovascolare (evitare il fumo, cibi particolarmente grassi, ecc).
Cordiali saluti,
Corrado Tamburino