DOMANDA
Ho 48 anni e due mesi fa sono stato operato al ginocchio dx per una ricostruzione del LCA. Quando il dottore che mi ha operato in artroscopia ha visto la situazione del mio ginocchio (durante l’intervento) si è limitato a fare una pulizia del ginocchio e a richiudere i buchi rinunciando ad installare il legamento.
Quando mi sono svegliato mi ha detto che il ginocchio era un disastro perchè c’è un’artrosi diffusa e dopo questa pulizia il prossimo passo sarà la protesi.
Qualche gg fa mi sono messo su internet alla ricerca di una possibile soluzione e ho visto il suo post.
Allora ho chiamato il dottore che mi aveva operato e gli ho detto che ho visto che c’è la possibilità di fare il trapianto di cartilagine prima della protesi e lui mi ha risposto che per il trapianto il ginocchio non deve avere una artrosi così diffusa ma deve essere “limitata”. Tengo a precisare che a me il ginocchio non fa male ma vorrei evitare di mettere la protesi tra qualche anno.
Qual’è la sua opinione? La cartilagine si può trapiantare se l’artrosi è solo all’inizio?
PS: dalla risonanza magnetica non era stata riscontrata questa artrosi…
Grazie e saluti
RISPOSTA
Buon giorno, la situazione non è chiara. La decisione se operare o no un legamento crociato, la si prende visitando il ginocchio. Se il ginocchio non è stabile, si procede all’intervento di ricostruzione indipendentemente dalla situazione cartilaginea. E’ inusuale che da una risonanza non si evidenzi la presenza di artrosi. Il trapianto di cartilagine si esegue solo nelle fasi iniziali. Un ginocchio non dolente non dovrebbe mai essere sottoposto a nessun intervento anche in presenza di artrosi conclamata.
E’ chiaro che non potendo vedere il Suo ginocchio non posso essere più esaustivo nei consigli.
Buona giornata.
D.S. Brocchetta