DOMANDA
Dopo il tentativo di cura per un calazio interno alla palpebra (ma ora si vede anche
Fuori) con pomata cortisonica + antibiotico per 2 settimane e impacchi di acqua
calda e massaggi, ora cosa posso fare per tentare di farlo regredire (non voglio fare operazione chirurgica e non se se convenga tentare iniezione diretta di cortisone come proposta da un oculista) visto che si legge in molti siti medici che a volte dopo tantissimi mesi (o anni)puo’ sparire “da solo”, cosa posso fare, proseguire con i soli impacchi di acqua calda o con i soli massaggi o
non faccio piu nulla? Ora dopo 1 mese, posso provare con pomata al SOLO antibiotico o non serve a nulla a questo punto? Conviene tentare iniezione “diretta” nel calazio di cortisone ? proseguo con i soli impacchi caldi e/o i massaggini sul calazio o?
RISPOSTA
Soggettivamente il chalazion è una patologia disturbante, sembra che tutti ti guardino la palpebra gonfia, arrossata, o almeno il bozzetto rilevato nel contesto di una cute un pò bluastra; inizialmente c’è dolore – per l’edema infiammatorio – poi il dolore passa ma il cece rimane; fortunatamente è self-limiting: o suppura all’esterno o si incista , rimanendo a lungo in situ. Ne abbiamo già parlato. Nessuno mai è morto di calazio, ma per chi ce l’ha è certamente fastidioso; anche perchè è spesso diatesico: si ripresenta in condizioni particolari, generalmente di carico alimentare erroneo. Allora quid agendum? Lei è in una situazione anfidestra, come l’asino di Buridano: c’è una via breve e risolutoria (almeno fino al prossimo calazio) ed è la semplice incisione e rimozione chirurgica; c’è la iniezione intrastromale di steroidi (ma se è già in suppurazione non è probabilmente una scelta felice); e – abbandonando Leibniz, la sua Monadologia ed i Saggi di Teodicea col povero somaro morto di fame perchè non sapeva decidersi in quale prato andare a pascolare – c’è l’attesa che porterà comunque ad una attenuazione se non risoluzione del granuloma.
Si affidi allo Specialista di sua fiducia e segua con fiducia la sua indicazione.
prof. P. E. Gallenga