DOMANDA
Gent.ma professoressa,ho 41 anni e 2 figli.Io e mio marito vorremmo avere un altro figlio; purtroppo, anche se la gravidanza è arrivata, ho dovuto eseguire una IVG alla 19° settimana nel marzo scorso per trisomia 18. Dopo un momento di totale sconforto,sono rimasta nuovamente incinta, ma la gravidanza si è interrotta spontaneamente all’8° settimana a settembre (aborto interno). Mi devo rassegnare cara prof.? Ho delle speranze? I miei ovociti sono irrimediabilmente invecchiati? Non ho alcun problema di salute e tutte le gravidanze sono giunte abbastanza rapidamente.Sono in attesa del referto citogenetico del secondo aborto e tutti i ginecologi mi hanno detto che è stato un evento casuale e di riprovarci tranquillamente. Lei cosa ne pensa?Mi dia delle speranze e la ringrazio infinitamente
RISPOSTA
Gentile Signora,
circa la sua età non é molto diversa da quella delle attuali primipare oggigiorno e se lei desidera un altro figlio non mi pare debba rinunciarvi anche se é noto che la sua fascia d’età comporta un rischio aumentato di concepimenti con anomalie cromosomiche rispetto alla fascia di donne sotto i 30 anni. Immagino (ma penso l’avrebbe menzionato) che i due precedenti figli del vostro matrimonio siano perfettamente sani e che lei non abbia avuto in passato altri aborti prima di quello terapeutico e di quello spontaneo. Naturalmente il referto citogenetico di quest’ultimo può aiutare a valutare i pro e contra di una successiva gravidanza. Le consiglio sia nel caso in cui risultasse qualche anomalia numerica o strutturale del cariotipo fetale sia in quello di negatività del referto di chiedere un colloquio per un counseling genetico prenatale. E’ importante anche sotto il profilo psicologico fermarsi un attimo e utilizzare le informazioni a disposizione per effettuare scelte riproduttive consapevoli . Cordiali saluti