Adenovirus

    DOMANDA

    Buongiorno, a seguito di un rapporto orale ricevuto l’anno scorso ho avuto sintomi di uretrite con meatite, perdite di liquido biancastro, bruciore alla minzione. Ho avuto inoltre congiuntivite, febbricola, nausea, dissenteria, bruciore della pelle. Questi sintomi sono svaniti da soli nel giro di un mese. Ho fatto tutti gli esami possibili: tamponi con ricerca clamidia, micoplasmi, batteri, esami urine e feci, esami hiv, hcv, sifilide: tutto negativo. Da un precedente consulto online con un infettivologo mi è stato detto che la causa è stata con buona probabilità un adenovirus, che oltre all’uretrite causa anche congiuntivite. Il problema è che dopo un mese dall’infezione ho cominciato ad avere sintomi tipici delle spondiloartrite reattive: dolore e rigidità lombare, debolezza alla gamba sinistra con dolore sotto al tallone e piede sinistro, e dopo un anno non sono ancora migliorato, anzi..Ho inoltre disturbi intestinali, e infatti la calprotectina è lievemente positiva (67). Ho sentito vari reumatologi e non ho ancora una diagnosi per i miei dolori, visto che non c’è la clamidia per loro non è possibile artrite reattiva. Vorrei chiedere allora:
    – è possibile che ci sia ancora infezione latente che provoca questi disturbi intestinali e articolari?
    – non c’è nessun farmaco antivirale che potrebbe essere efficace contro l’adenovirus?
    Preciso che sono uomo, ho 33 anni e prima di quest’episodio non ho mai avuto nessun problema di salute.
    Grazie mille

    RISPOSTA

    E’ possibile che le artriti reattive subentrino dopo qualsiasi tipo di Infezione. Nel suo caso la Chlamydia sembra la più probabile. Potrebbe essere utile ricontrollare le sierologia IgG, IgM ed IgA e fare un nuovo tampone uretrale.
    L’altra causa vista la presenza di disturbi intestinali potrebbe essere stata un’infezione da Campylobacter , anche lui in grado di creare reazioni importanti del sistema immune. Utile eseguire una sierologia anche per la ricerca di IgG e IgM per campylobacter. Sia campylobacter che chlamydia si curano con antibiotici , nel caso ci fosse una sierologia positiva utile trattarli, l’artrite reattiva si cura solo con cicli di indometacina o se necessario steroidi a meno che non si tratti da patologia reumatologica di altra natura